
Oggi i giornalisti italiani sono in sciopero come segno di protesta contro la legge definita “bavaglio” che il parlamento sta per approvare. Uno sciopero inutile. Il fine è nobile ma il risultato è un autobavaglio.
Lo sciopero è uno strumenti di protesta usualmente utilizzato dai giornalisti nei confronti degli editori per motivi in genere economici o di forzatura della linea editoriale. In questo caso è una forma di protesta nei confronti del governo che vuole imbavagliare l’informazione. Ma non facendo uscire i giornali si fa proprio il gioco che si vuole combattere.
La maggior parte degli italiani oltre a non aver capito che cosa comporterà veramente l’applicazione di questa legge, non legge abitualmete i giornali.
Come dare un vero risalto al problema?
L’FNSI – anziché indire un’inutile sciopero – avrebbe dovuto chiedere agli editori di far uscire domani dei giornali diversi, stile dossier, interamente concentrati sulla legge (niente calcio, niente cronaca, ecc.). Contenitori di interviste e opinioni di personaggi in vista dei più vari settori (anche sportivi, perché no?) ognuno con la propria idea.
Si è persa un’occasione per dare delle informazioni molto dettagliate a quei pochi che il giornale lo comprano, raggiungendo però anche chi non li legge, perché un’operazione simile avrebbe catturato l’attenzione di qualsiasi media a partire da quelli stranieri.
Non è con il silenzio che si esprimono le proprio idee.

bè in effetti avete ragione toccava informare di più l’italia