BOOK: un “nuovo” geniale dispositivo di lettura.
23 novembre 2010 • Idee SPIRAte • Commenti
Perché la genialità è nelle cose semplici…
Solo un altro blog targato WordPress
23 novembre 2010 • Idee SPIRAte • Commenti
Perché la genialità è nelle cose semplici…
3 aprile 2010 • Alla ricerca del BUSINESS, Idee SPIRAte • Commenti
Tutti lo vogliono, ma non si snoda una fila lunga lunga, interminabile, davanti alle porte dei negozi hi-tech. È l’online a vincere per la tecnologia, e infatti le prenotazioni di iPad via rete ha evitato l’assembramento per avere il nuovo oggetto dei desideri taggato Apple.
Come sanno bene i sociologi, esistono gli innovatori (che producono e sperimentano tecnologie e novità) e i gregari. In questo caso, per chi non ha a disposizione un piccolo gruzzoletto da sacrificare in maniera ripetuta per l’iPad e successivi modelli, deve riflettere se sia il caso di attendere le prossime versioni. Perché? Magari per avere una webcam – che ora è assente e qualcuno, che ha smontato l’iPad, bisbiglia di aver notato lo spazio di alloggiamento pronto per il futuro -, e una porta usb che ora latita. Due piccoli nei che non vanno sottovalutati. Cult o non cult? Questo è il problema.
[fg]
23 marzo 2010 • Idee SPIRAte • Commenti
Un breve filmato ispirato ai numeri, alla geometria e alla loro presenza in natura. Non ce ne rendiamo conto ma tutto ciò che ci circonda (noi compresi) è basato su schemi matematici. L’esempio più bello è senza dubbio quello della spirale logaritmica (correlata alla serie di Fibonacci) che da vita ad una delle forme più affascinanti in natura: la chiocciola. Il nome di questo blog trae ispirazione dalla suddetta spirale. ;o)
11 gennaio 2010 • Idee SPIRAte • Commenti
Vi piacerebbe tenere il volante, guardare la strada e controllare il vostro profilo su Facebook allo stesso momento?
Le notizie che giungono da Las Vegas dicono che sarà possibile con un cruscotto versione 2.0.
Diverse la case automobilistiche che hanno presentato questa rivoluzione tecnologica nel ventaglio degli accessori per auto, nuove linee di vetture equipaggiate con connessione ad Internet che permette anche di usare Twitter e Facebook.
Naturali e giustificate le posizioni di chi contrasta questa nuova moda, se così si può chiamare. In primis i politici.
Se fumare o telefonare alla guida aumenta il rischio di incidenti… sarà curioso capire come se la caveranno gli automobilisti – e i pedoni che attraversano la strada, soprattutto – con questi nuovi gadget.
[fg]
19 dicembre 2009 • Idee SPIRAte • Commenti

Siamo vicino al termine di questo 2009 che ha visto protagonisti il web e i social network. Seguendo questa scia, non poteva quindi mancare un bilancio di fine anno promulgato da due big name del web 2.0: Last.fm e Twitter.
Il primo è il quotatissimo sito di servizio di radio online, che lancia il suo report sugli ascolti: la classifica è quella degli artisti più ascoltati tramite Last.fm. Per Twitter l’argomento del bilancio è la lista degli argomenti trattati con il servizio di micro blogging.
Fa piacere vedere (e leggere) ‘usi e costumi’ in versione 2.0.
[fg]
(via Wired)
31 ottobre 2009 • Idee SPIRAte • Commenti

Il Corriere.it ricorda in maniera originale i primi quarant’anni di Internet attraverso dieci parole chiave, parole che hanno un legame stretto, strettissimo con la Rete.
Si inzia con Sputnik, perché si collega la nascita di Internet con la messa in orbita del satellite, nel secolo scorso, da parte dei russi: era il 1957.
Fanno seguito cold war, pacchetti, BBN, Ucla SRI, DDP – 516, LO, @, ipertesto e Mosaic.
Buon compleanno Internet!
[fg]
27 ottobre 2009 • Alla ricerca del BUSINESS, Idee SPIRAte • Commenti

Novità nel panorama della carta stampata europea: ora il giornale diviene su misura, al modico costo di € 1,20.
Si tratta di Niiu, il nuovo quotidiano personalizzato made in Germany, progetto che partirà dal prossimo 19 novembre e nato dalle menti di due giovani pionieri dell’editoria: Wanja Oberhof di 23 anni e Hendrik Tiedemann 27.
Il target, manco a dirlo, è giovanile e i contenuti saranno su misura. Ma davvero.
Ogni lettore/abbonato deciderà cosa leggere e quanto leggere, ossia gli argomenti e il numero di pagine desiderate: uno dei vantaggi dell’online applicato su carta. I contenuti saranno ‘pescati’ dalle principali testate tedesche e straniere (sono circa 500 le testate con cui sono stati presi accordi), nomi grossi insomma.
Ma la carta, che vuole stare al passo del web 2.0, non lascia indietro neanche blog, portali e grandi realtà online: anche da lì verranno selezionati contenuti graditi al lettore che ne fa richiesta (grazie ai settori di gradimento).
La spinta che muove il motore di questo nuovo giornale sartoriale, che aspira a cinquemila abbonati nei primi sei mesi? L’età dei fruitori: secondo i due editori ‘taglia e cuci’, i giovani sono disposti a mettere mano al portafoglio per comprare un giornale interessante. Anche gli investimenti pubblicitari su Niiu dovrebbero dunque divenire appetibili, sempre su misura.
[fg]
12 ottobre 2009 • DIRITTI in rete, Idee SPIRAte • Commenti

I Padri Costituenti ci misero l’impegno e la Costituzione Italiana prese vita. Che poi gli italiani dei giorni nostri la ignorino – beata gioventù -, quello è un altro discorso. E a metterci una pezza su questa vergognosa mancanza di interesse civico arriva l’iniziativa per le scuole secondarie superiori “Il Quotidiano in Classe”, che quest’anno ha raggiunto un nuovo record di iscrizioni al progetto: 1,7 milioni di studenti. E meno male!
Peccato che in classe, una volta a settimana, gli studenti visioneranno, analizzeranno, scandaglieranno, s f o g l i e r a n n o… carta stampata. Quotidiani azzimati e notissimi, di carta profumata. Niente online, neanche un click.
Cito testualmente dal lancio di agenzia:
“L’Osservatorio Permanente Giovani – Editori portera’ in classe gratuitamente, anche quest’anno, una sola volta alla settimana, piu’ quotidiani a confronto: Il Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, La Stampa, Il Gazzettino, La Nazione, Il Giorno, Il Resto del Carlino, L’Unione Sarda, Il Tempo, La Gazzetta del Sud, L’Adige, La Gazzetta di Parma, L’Arena, Il Giornale di Vicenza, Bresciaoggi, La Gazzetta dello Sport”.
L’unica speranza è di aver capito male. Auguriamoci un errore di battitura.
Nell’elenco mancano troppi www.
[fg]
9 ottobre 2009 • Idee SPIRAte • Commenti
Ormai è una moda. Il “la” è stato da Repubblica.it con le celebri 10 domande a Berlusconi, ma da li si è innescato un meccanismo nuovo(?) di fare giornalismo. Caso Agnelli, caso Rai, caso Afghanistan, caso Cazzola, caso Roma (Rossella Sensi) ecc. Pare che molti, giornali grandi e piccoli ma anche blogger, abbiano adottato e fatto proprio il metodo Repubblica.
Il punto è che queste domande rimangono quasi sempre senza risposte e, fatta eccezione per l’ostinazione di alcuni (pochi) giornalisti/editori, tutto finisce in una bolla di sapone. Il giornalismo (d’inchiesta – quindi il vero giornalismo) non è fare domande ma ottenere risposte, anche senza porre direttamente i quesiti.
Quanto sta succedendo invece ha solo la parvenza di informazione mentre spesso è solo un tentativo (quasi sempre non riuscito) di affermare un pensiero e di indurre il lettore a leggere all’interno della domanda la risposta che chi scrive vorrebbe sentire dall’intervistato. Questo è giornalismo?
26 agosto 2009 • Idee SPIRAte • Commenti

Se a dirlo sono i media che fino a un anno fa non facevano altro che osannare le potenzialità di SL, allora l’aurea che lo circondava si è davvero incrinata. I numeri parlano chiaro e sono impietosi: solo di tutti gli utenti iscritti solo 1 su 40 mostra un minimo di attività (celebrale?) online.
Sciocco dare la colpa alla “concorrenza” (Facebook, Twitter, ecc.): i motivi dell’insuccesso sono molti altri che riassumerei in: poca usabilità e poche opportunità. Aggiungo anche il costo: reale (per acquistare le isole) ma soprattutto quello relativo al tempo (molto) necessario per vivere nel mondo parallelo.
Le potenzialità sono molte ma da sempre sono solo potenzialità, e in questo senso SL non è mai nato. Può davvero diventare un strumento utile? Forse, ma solo adeguandosi alle esigenze “reali” di chi dovrebbe utilizzarlo, consentendo ad esempio un contatto più rapido e immediato con gli altri.
Solo alcuni mesi fa paragonare SL a un immenso barcone inutile serviva unicamente a farsi additare come incompetenti o poco lungimiranti ma alla fine il popolo della rete – come sempre accade – decreta il suo implacabile verdetto, rendendo vani i tentativi di TG, riviste e quotidiani di farlo passare come il vero futuro di internet.
Tutto da buttar via? No. Second Life ha pungolato l’interesse attorno alla realtà virtuale – e questo è il suo merito – , ma ha perso quando non ha appagato le esigenze di chi pretendeva prestazioni valide.
Third Life probabilmente risolverà questo limite.